Orta San Giulio

Informazioni utili
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Orta San Giulio è un piccolo comune della provincia di Novara, adagiato sulla sponda orientale dell’omonimo lago; il nucleo storico si sviluppa su un promontorio collinare, di fronte all’isola di San Giulio.

L’area del lago d’Orta risulta abitata fin dal Neolitico; nel corso dei secoli, le sponde del lago furono frequentate da popolazioni celtiche, dai romani, e dai Longobardi. Al principio del XIII secolo venne istituito il feudo vescovile della Riviera di San Giulio, dipendente direttamente dal Sacro Romano Impero e rimasto entità statale autonoma fino al 1767, quando i diritti sul territorio vennero ceduti a Casa Savoia. Nel 1861 la Riviera entrò a far parte del neonato Regno d’Italia.

Orta San Giulio fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Veduta Lago d'Orta

Veduta del lago d’Orta

Come arrivare

Il centro storico di Orta San Giulio è tutto raccolto in riva al lago. L’accesso principale per i veicoli è da via Panoramica, dove sono disponibili alcuni parcheggi a raso (a pagamento).

Consigliamo di lasciare l’auto nel parcheggio coperto Diania (tariffa massima giornaliera aggiornata ad agosto 2022 € 10, la struttura non ha un sito internet di riferimento); attenzione a non superare il varco ZTL posto pochi metri dopo l’ingresso del parcheggio: il traffico veicolare nel centro storico è interdetto ai non residenti. Dal parcheggio, una breve passeggiata porta al centro storico e all’imbarcadero.   

Informazioni turistiche

L’ufficio turistico di Orta si trova all’inizio di via Panoramica, in una posizione piuttosto lontana dal centro storico (a circa 1 km dal parcheggio Diania o dall’imbarcadero), con scarse possibilità di parcheggio, per lo meno in estate; un solo stallo riservato con sosta massima di 15 minuti è disponibile di fronte all’ufficio. A chi volesse visitare l’ufficio turistico, consigliamo di fare una sosta prima di avviarsi verso il centro storico, considerata la distanza. 

Cosa vedere


Chiesa dei Santi Bernardino e Marta

Via Alpini 37

Orari di apertura: solitamente aperta 9-17

Avvicinandosi al centro storico da via Alpini, un campanile sulla destra richiama l’attenzione; si tratta della chiesa dei Santi Bernardino e Marta. Percorrendo una breve discesa, si trova l’ingresso dal portale posto sul fianco; stretta fra altri edifici, la chiesa non ha una vera e propria facciata.

Le origini dell’impianto sono da ricondurre alla costituzione della Confraternita dei Disciplinati sotto la protezione dei Santi Marta, Caterina e Bernardino (1458). Il primitivo edificio era composto da tre navate; oggi ne resta una sola, nell’aspetto barocco che ha assunto dopo i rimaneggiamenti del XVIII secolo.

Alle pareti, una serie di affreschi del pittore ortese Luca Rossetti, realizzati intorno al 1751, mostra episodi della vita di Cristo e scene con frati dell’ordine dei Trinitari; da notare, sulla parete di destra, una riproduzione della Deposizione Baglioni di Raffaello.

Chiesa dei SS. Bernardino e Marta

Chiesa dei Santi San Bernardino e Marta


Chiesa di Santa Maria Assunta

Via Caire Albertoletti (al termine della salita della Motta)

Orari di apertura: solitamente aperta 8-18

Riprendendo via Alpini e proseguendo per un breve tratto, si giunge in via Caire Albertoletti; da qui si può scegliere se scendere a destra verso il lago, o salire a sinistra verso la parrocchiale di Santa Maria Assunta.

La chiesa venne edificata nel 1485 in stile tardoromanico, con intitolazione alla Madonna della Consolazione, come ex voto per la fine di un’epidemia di peste, e dipendente dalla pieve dell’Isola di San Giulio; nel 1560 divenne chiesa parrocchiale, e la dedicazione passò alla Madonna dell’Assunta.

Fra il XVI e il XVIII secolo la chiesa subì numerose modifiche e ampliamenti, con la costruzione di nuove cappelle e della cupola sul presbiterio. La facciata fu rimaneggiata più volte; quella attuale fu realizzata fra il 1941 e il 1950 su disegno dell’architetto Carlo Nigra.

Il portale mostra i segni della stratificazione del tempo: vi convivono lesene decorate da candelabre rinascimentali, e capitelli con simbologie di ascendenza romanica (come le foglie di quercia, simbolo di immortalità, civette, scene pastorali).

L’attuale struttura è a tre navate con altari addossati alle pareti, due ampie cappelle laterali a formare un transetto, e due piccole cappelle al fondo delle navate minori. L’interno è illuminato dalla luce che si diffonde dalla cupola settecentesca; le volte delle navate, l’abside e le pareti sono decorate da affreschi del XVII-XVIII secolo; una serie di teleri nella navata centrale racconta episodi della vita di Maria.

Nella cappella del Sacro Cuore, al fondo della navata sinistra, è conservata una tela cinquecentesca di ambito lombardo raffigurante la Flagellazione, proveniente dalla Chiesa dei Santi Bernardino e Marta.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta


Sacro Monte

Via al Sacro Monte 26

Orari di apertura delle cappelle: verificare sul sito dei Sacri Monti

A destra della chiesa di Santa Maria Assunta parte una strada pedonale lastricata; dopo qualche minuto di camminata in salita, si raggiunge l’arco di accesso al Sacro Monte di Orta, parte del circuito dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Presso l’ingresso si trova una fontanella per rifornirsi d’acqua. Dal culmine della salita si gode di una bella vista panoramica sul lago.

Il Sacro Monte si sviluppa su un terreno prevalentemente pianeggiante, per cui la passeggiata fra le cappelle risulta assai piacevole; non è invece molto semplice seguirne la corretta sequenza, perché le indicazioni verso la stazione successiva non sono sempre chiare. La costruzione del Sacro Monte iniziò nel 1590 e si protrasse fino al XVII secolo. Le 20 cappelle raccontano episodi della vita di San Francesco; l’interno è praticabile durante gli orari di apertura (caratteristica non comune per i Sacri Monti), ed è perciò possibile osservare architetture, statue e dipinti murali da un punto di vista ottimale. Il percorso devozionale termina nella chiesa di San Nicolao, di origini protoromaniche ma interamente rimaneggiata nel corso del XVII secolo.

Nell’area sono presenti dei servizi igienici gratuiti.

Sacro Monte Orta San Giulio

Sacro Monte di Orta San Giulio

Sito ufficiale del Sacro Monte di Orta


Isola di San Giulio

Tornati alla chiesa di Santa Maria Assunta per la stessa strada dell’andata, si può percorrere interamente via Caire Albertoletti fino a raggiungere il lago; lungo la via sorgono numerosi palazzi storici. Al termine della discesa si apre piazza Mario Motta; da qui, si può scegliere se prendere un battello per l’isola di San Giulio, o iniziare la passeggiata nel centro storico. 

L’isola di San Giulio si può raggiungere con pochi minuti di battello dagli imbarcaderi che si trovano sulla sponda del lago. Nella piazza si trova un ufficio con l’insegna “Consorzio Navigazione Servizio Pubblico Lago d’Orta”; attenzione: nonostante la descrizione, questo non è il servizio di linea; si tratta di una compagnia di navigazione privata che effettua il trasporto da e per l’isola; non ci sono orari fissi, le partenze in entrambe le direzioni sono indicativamente ogni 15 minuti, o più frequenti se c’è un maggiore afflusso di turisti; l’emissione dei biglietti non è trasparente, perché non viene rilasciato nessun tagliando (viene fornito un contrassegno che però è ritirato a bordo del traghetto); è però possibile pagare con carte elettroniche. In alternativa, si può usufruire del servizio di linea dall’imbarcadero dedicato; orari e tariffe sono disponibili sul sito internet della compagnia di trasporti Navigazione Lago d’Orta.

Narra la leggenda che alla fine del IV secolo i fratelli Giulio e Giuliano fuggirono dalla natia Grecia per scampare alle persecuzioni contro i cristiani; arrivati nel novarese, con l’approvazione dell’imperatore Teodosio I si dedicarono alla distruzione dei luoghi di culto pagani e alla fondazione di chiese. Per la costruzione della centesima e ultima chiesa, Giulio scelse l’isola del lago d’Orta, che era allora infestata da draghi e serpenti. Non trovando imbarcazioni, il santo stese il proprio mantello sull’acqua, e raggiunse l’isola navigandovi sopra; nell’iconografia locale san Giulio è perciò raffigurato nell’atto di solcare le acque sul suo mantello. Giunto sull’isola, scacciò le creature mostruose che lo abitavano con la sola forza della parola di Dio, e poté così dare avvio alla costruzione della chiesa.

Gli scavi archeologici condotti nella basilica hanno portato alla luce tracce di un primitivo edificio risalente al V-VI secolo in forma di cappella con un’unica abside, con insolito orientamento nord-sud. Una seconda basilica, ancora con una sola abside, venne costruita circa un secolo dopo con l’abituale orientamento est-ovest; questa chiesa altomedievale è stata quasi completamente distrutta nel X secolo, forse in occasione dell’assedio da parte dell’imperatore Ottone I, il quale fornì in seguito i mezzi per la ricostruzione. L’erezione dell’edificio attuale risale quindi alla prima metà dell’XI secolo, con numerosi rimaneggiamenti nei secoli successivi. 

L’accesso alla chiesa avviene da un portale laterale, posto in cima ad una ripida scalinata. La facciata principale insiste su un piccolo piazzale prospiciente il lago. L’interno si presenta a tre navate, con coperture con volte a crociera e pianta a croce latina. Le pareti sono decorate da affreschi di varie epoche (XV-XVI secolo) e stili, da opere più semplici di botteghe locali, a raffigurazioni più raffinate di scuola gaudenziana, mentre le pitture sulla volta sono di epoca barocca. Un pregevole ambone romanico in pietra (1110-1120 ca.) è collocato nella navata centrale. La basilica è aperta tutti i giorni con orari variabili (verificare sul sito del monastero).

Usciti dalla basilica, una strada acciottolata dal suggestivo nome di “Via del silenzio” permette di completare il periplo della piccola isola con una breve ma piacevole passeggiata fra antichi edifici.

Veduta isola San Giulio

Isola di San Giulio

Sito ufficiale della Basilica di San Giulio


Il centro storico

Per terminare la visita di Orta San Giulio, non resta, una volta tornati dall’isola, che addentrarsi in via Olina, principale arteria del borgo. All’imbocco della via e prospiciente su piazza Motta è il cosiddetto Palazzo della Comunità, edificio costruito nel 1582 e deputato a sede del governo locale, decorato da stemmi vescovili e comunali.

In via Olina è presente un’ampia varietà di ristoranti, gelaterie, caffetterie e botteghe per l’acquisto di prodotti tipici e artigianato. La via prosegue fino a Villa Motta, residenza privata al centro di un ampio parco recentemente entrato a far parte della International Camellia Society.

Orta San Giulio by night

Centro storico


Dove mangiare

Nel centro storico, fra piazza Motta e via Olina, c’è un’ampia scelta di ristoranti, caffetterie, tavole calde, enoteche e locali di ogni genere. Per una pausa pranzo veloce, consigliamo Idea Dolce, in una suggestiva ambientazione all’interno di una corte storica.

Prima di lasciare Orta San Giulio, suggeriamo di fermarsi per un gelato all’Agrigelateria, nei pressi dell’ufficio turistico e dotato di piccolo parcheggio privato; l’apertura è stagionale.


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